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UNI EN ISO 105 DO1 Maggio 1997 |
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SCOPO e CAMPO DAPPLICAZIONE La presente parte della ISO 105 descrive un metodo per determinare la resistenza del colore al lavaggio a secco sui tessili di qualsiasi natura ed in tutte le forme. Questa prova dą risultati che sono in buona correlazione con quelli ottenuti nel lavaggio a secco commerciale; se comunque si deve valutare in tutte le sue fasi lattitudine di un tessile alla "lavabilitą a secco", devono essere utilizzati altri metodi di prova normalizzati. Per soliditą al lavaggio a secco si intende quella in percloroetilene; possono tuttavia essere impiegati altri solventi. STRUMENTAZIONE Apparecchio di lavaggio meccanico appropriato costituito da bagnomaria in cui č disposto un albero rotante frequenza 40 ± 2/min sul quale vengono fissati radialmente dei recipienti di vetro o di acciaio inossidabile di diametro 75 ± 5 mm, altezza 125 ± 10 mm e capacitą di 550 ± 50 ml; la base dei recipienti deve trovarsi ad una distanza di 45 ± 10 mm dallasse centrale dellalbero. La temperatura del bagno č regolata mediante termostato per mantenere la temperatura prescritta in un intervallo di 30 ± 2°C. PROCEDURA DI PROVA La provetta del campione deve essere preparata, a secondo che si tratti di tessuto, di filo o di fibra in fiocco, come descritto nei Principi Generali 105 A01, senza utilizzo di tessuti testimonio. Viene quindi posta in un sacchetto di 100 mm x 100 mm usando un tessuto di cotone bianco (saia di 270 ± 70 g/m2) esente da finissaggi, unitamente a 12 dischi di acciaio inossidabile ciascuno di 20 ± 2g di massa e di 30 mm di diametro. Dopo aver chiuso il sacchetto, porre nel recipiente, aggiungere 200 ml di percloroetilene (conservato su carbonato di sodio), e condurre la prova nellapparecchio a 30° ± 2°C per 30 min. Estrarre il sacchetto, rimuovere la provetta, asciugarla con carta assorbente e seccare sospendendo in aria a temperatura inferiore a 60°C. Valutare la degradazione del colore della provetta mediante la scala dei grigi apposita. Al termine della prova, filtrare il solvente rimasto nel recipiente su carta da filtro e, mediante la scala dei grigi per la valutazione dello scarico, confrontare in luce trasmessa il colore del solvente filtrato con quello del solvente non utilizzato, posti in tubi di vetro (diametro 25 mm) sistemati di fronte a un cartone bianco. CORRELAZIONI CON ALTRE NORME AATCC 132 1998 Colorfastness to Dry cleaning Le principali differenze consistono nella preparazione e valutazione di una provetta composta (tessuto testimonio multifibre) e nella composizione del solvente (soluzione di percloroetilene e detergente).
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