UNI EN ISO 3175 Maggio 1997    
 


Valutazione della stabilità al lavaggio a secco con la macchina.
Evaluation of stability to machine dry-cleaning

SCOPO e CAMPO D’APPLICAZIONE

La presente norma descrive procedimenti di lavaggio a secco in percloroetilene per tessuti e capi di vestiario, utilizzando macchine commerciali.

Sono compresi un procedimento per materiali normali e procedimenti per materiali sensibili e molto sensibili . L’uso dei procedimenti è inteso allo scopo di determinare le variazioni dimensionali, ma può essere impiegato anche per valutare le variazioni di altre caratteristiche.

STRUMENTAZIONE

Macchina per lavaggio a secco, costituita da una macchina commerciale con tamburo ad asse rotante a senso alternato, a circuito chiuso e prevista per l’uso di percloroetilene.

Apparecchiatura per eseguire un adatto trattamento di finissaggio delle provette
Ferro da stiro; massa di circa 1,5 Kg
Pressa vaporizzante, costituita da due piastre (vapore in arrivo 500 kPa)
Tavolo vaporizzante (vapore 500 kPa)
Manichino vaporizzante (vapore 500 kPa) per capi di vestiario
Cabina vaporizzante (vapore 500 kPa) per capi di vestiario

PROCEDURA DI PROVA

L’ambientamento, la preparazione, la marcatura e le misurazioni delle variazioni dimensionali delle provette devono seguire i procedimenti delle UNI EN ISO 3759 e UNI EN ISO 25077.

1. Procedimento per materiali normali

    Si intendono quei materiali in grado di resistere senza modificazioni al procedimento normale di lavaggio a secco come descritto nella norma.

    Introdurre nella macchina il carico-ambientato (la massa delle provette non deve essere maggiore del 10% del carico totale), insieme con il percloroetilene distillato, in modo che il rapporto bagno sia di 5 litri per chilogrammo di carico.

    Aggiungere una emulsione di monooleato di sorbitolo/percloroetilene ed acqua in modo che l’acqua corrisponda al 2% base massa del carico. Lasciar funzionare la macchina per 15 minuti ad una temperatura di 30 ± 3°C.

    Dopo aver scaricato il solvente, introdurre solvente puro e sciacquare per 5 minuti.

    Asciugare, soffiare aria ambiente, togliere le provette e disporle su una superficie piana o su appendiabiti per 30 minuti prima del finissaggio.

    Se sono richieste informazioni solo sulla stabilità dimensionale, ambientare e misurare le provette.

    Nel caso siano richiesti trattamenti di finissaggio, applicare uno dei seguenti metodi:
    A finissaggio con ferro da stiro
    B finissaggio con pressa vaporizzante con piani chiusi
    C vaporizzo su pressa (piani aperti) o su tavola
    D vaporizzo su manichino o cabina.

    Ambientare e misurare nuovamente.

2. Procedimento per materiali sensibili e molto sensibili

Si intendono materiali che richiedono restrizioni nell’azione meccanica e/o nelle temperature e/o nelle aggiunte di acqua (ad esempio fibre acriliche, seta, crespi, tessuti moda, angora). Procedere, come al punto 1 ma con gli appropriati parametri ai livelli ridotti (carico, aggiunta d’acqua, tempi cicli di lavaggio, temperatura di asciugamento).

Calcolare separatamente le variazioni dimensionali medie nel senso della lunghezza e della larghezza, arrotondando al più vicino 0,2 % (UNI EN ISO 25077).

Appendice informativa alla norma

Si raccomanda di commentare nel resoconto di prova altre proprietà oltre la stabilità dimensionale quali:
solidità del colore, mano, stropicciature, abrasioni, comportamento degli accessori, infeltrimento, pilling, distorsioni, altre alterazioni superficiali.

CORRELAZIONI CON ALTRE NORME

AATCC 158-1995 Dimensional changes on dry cleaning in perchloroethylene: Machine method

Sostanziale conformità, con modifiche in alcuni dati costruttivi della macchina e nella specificazione/procedimento dei materiali sensibili