UNI EN 26330 - Ottobre 1996 (ISO 6330)
 


Procedimenti di lavaggio ed asciugamento domestici per prove tessili.
Domestic washing and drying procedures for textile testing.

SCOPO e CAMPO D’APPLICAZIONE

La presente norma descrive i procedimenti di lavaggio ed asciugamento domestici per prove tessili, applicabili ai tessuti, ai capi d’abbigliamento e altri articoli tessili, che vengono sottoposti a combinazioni appropriate di cicli di lavaggio ed asciugamento domestici.

STRUMENTAZIONE

Lavatrice automatica

Tipo A1 – a caricamento frontale e tamburo ad asse orizzontale
(diametro tamburo interno: 51,5 cm – profondità tamburo interno: 33,5 cm – capacità di riscaldamento: 5,4 KW).
Tipo A2 – a tamburo rotante ad asse orizzontale e caricamento frontale
(diametro tamburo interno: 48,0 cm – profondità tamburo interno: 24,7 cm – capacità di riscaldamento: 4,6 KW).
Tipo B – caricamento superiore, con agitatore (diametro del cestello: 50 ± 5 cm; profondità del cestello: 30 ± 5 cm).

Asciugatore di tipo rotativo, munito di cestello cilindrico, con diametro di circa 75 cm e profondità di almeno 40 cm, con frequenza di rotazione di 50 ± 5/min.

Presse a piastre piane, riscaldate elettricamente (se previsto dal metodo di asciugamento).

Nota – Macchine rispondenti alle specificazioni della norma sono disponibili in commercio.

In caso di controversia, utilizzare la lavatrice tipo A1.

PROCEDURA DI PROVA

Il numero e le dimensioni delle provette sarà determinato in funzione degli scopi.

Per la determinazione delle variazioni dimensionali fare riferimento a UNI EN ISO 3759 e UNI EN ISO 5077.

Cicli di lavaggio

Le indicazioni della procedura riguardano:

  1. dieci differenti cicli di lavaggio basati sull’uso di una lavatrice del tipo A1 e A2
  2. nove procedimenti basati sull’uso di una lavatrice del tipo B.
    Le differenti condizioni sono dovute a:

- agitazione (normale, ridotta);
- carico totale (2,4 Kg);
- temperatura lavaggio (30,40,50,60,92 ± 3°C);
- livello bagno e durata del lavaggio e dei risciacqui;
- durata di centrifugazione.

Porre il materiale da lavare nella lavatrice e aggiungere la zavorra in quantità tale che, nel caso delle stabilità dimensionali, la massa delle provette non superi la metà della massa da lavare.

Aggiungere una quantità sufficiente di detersivo che può essere, secondo il caso:

- detersivo AATCC di riferimento WOB (senza sbiancante ottico) da usare solo nelle lavatrici del tipo B
- detersivo di riferimento ECE (senza sbiancante ottico) che può essere usato per tutte le macchine
- detersivo di riferimento IEC (con sbiancante ottico) che può essere usato per tutte le macchine e non deve essere impiegato nel caso si valuti la solidità del colore. Nel caso di impiego di macchine di tipo A1 e A2, il detersivo dovrà contenere 4 parti di detersivo IEC e 1 parte di perborato di sodio.

Alla fine della centrifugazione, estrarre il materiale ed asciugare secondo una delle seguenti modalità.

Procedimento di asciugamento

- Asciugamento su filo
- Asciugamento per sgocciolamento
- Asciugamento in piano
- Su pressa a piastre
- Asciugamento in tamburo.  

CORRELAZIONI CON ALTRE NORME

- AATCC 135-1995 Dimensional changes in automatic Home laundering of woven and Knit fabrics.
- AATCC 150-1995 Dimensional changes in automatic home laundering of garments.
- AATCC 96-1997 Dimensional changes in commercial laundering of woven and knitted fabrics except wool.

Sono previste norme separate per il lavaggio di tipo domestico su tessuti (n.1) e su confezioni (n.2) e per il lavaggio di tipo industriale su tessuti (n.3).
Sono riportati cicli di lavaggio non concordanti con la presente norma