Norme Tecniche

 

 


PREMESSA:

L’attuazione del mercato europeo comune, conseguente all’istituzione dell’Unione Europea, ha impresso una forte accelerazione all’attività del Comitato Europeo di Normazione (CEN) ed alla relativa emissione di normative Europee.

Tali normative, che in molti casi sono concordanti con ISO, devono essere recepite entro sei mesi dalla data di emissione dai vari organismi nazionali (n.19 paesi membri) e rappresentano pertanto il riferimento principale nella stesura delle schede riassuntive dei metodi di prova presi in considerazione nella presente raccolta.

In mancanza di norme EN sono prese in esame norme UNI, ISO ed alcune altre; occorre comunque sottolineare che gran parte di queste sono in una fase di elaborazione o di emissione da parte CEN.

E’ inoltre in atto un’azione di armonizzazione tra le norme europee e le norme di altri Enti normatori (esiste in tal senso un accordo di collaborazione tra CEN e ISO), sempre finalizzata alla rimozione di eventuali barriere tecniche negli scambi commerciali internazionali.

Di fatto attualmente esistono due aree di mercato (USA e Giappone) che ancora in gran parte utilizzano normative di riferimento nazionale (ASTM, AATCC, JIS); relativamente alla comparazione di norme emesse da diversi enti normatori, risulta difficile stabilire la loro concordanza o la discordanza, mancando un criterio oggettivo per definire le "diversità" sostanziali o di poca rilevanza.

In ogni scheda riassuntiva è stato comunque previsto un paragrafo in cui sono indicate alcune correlazioni con norme di maggior interesse (in particolare americane).

Un’ultima considerazione va fatta in merito all’impiego delle schede riepilogative; esse hanno il significato di una conoscenza della finalità e dello schema operativo del metodo di prova, non sono in nessun caso da ritenersi sostitutive delle normative ai fini della corretta esecuzione di una prova.

Prove di carattere generale

Prove fisiche su fibre e filati

Prove fisiche su tessuti

Prove di solidità del colore su filati e tessuti

Prove di variazione dimensionale su tessuti

 

PROVE DI CARATTERE GENERALE

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 17 febbraio 1999 che stabilisce i criteri per l'assegnazione di un marchio comunitario di qualita' ecologica ai prodotti tessili(1999/178/CE) (ecolabel)

Direttive applicative (DMR 31/1/1974 e GUCE L32/1 del 3/2/1997) relative alla legge 883 del 26/11/1973 e successive modifiche e integrazioni: disciplina delle denominazioni e della etichettatura dei prodotti tessili.
Metodi di analisi quantitativa di mischie binarie.

EN ISO 14184-1 Dicembre 1998
Determinazione della formaldeide
Parte 1 – Formaldeide libera e idrolizzata (metodo con estrazione in acqua)

EN ISO 14184-2 Agosto 1998
Determinazione della formaldeide.
Parte 2 – Formaldeide rilasciata (metodo con assorbimento di vapore).

EN 1413 Marzo 1998
Determinazione del pH su estratto acquoso.

UNI 8476 1983
Determinazione dell’estratto in diclorometano o etere per i prodotti di lana pura o in mista.

UNI 8941 Parti 1-2-3 Settembre 1987
Superfici colorate – Colorimetria
Principi – Parte 1a; Misura del colore – Parte 2a; Calcolo delle differenze di colore – Parte 3a

UNI EN 23758 (ISO 3758)
Codice di etichettatura di manutenzione mediante segni grafici

ASTM D 276 - 87 AATCC 20 - 1998
Identificazione delle fibre nei prodotti tessili.
Analisi qualitativa delle fibre.


PROVE FISICHE SU FIBRE E FILATI

ISO 137-1975
Lana – Determinazione del diametro delle fibre –
Metodo del microscopio a proiezione.

UNI EN ISO 2060  Gennaio 1997
Fili in confezione; Determinazione della massa lineare (massa per unità di lunghezza) con il metodo della matassina.

UNI EN ISO 2061  Gennaio 1998
Determinazione della torsione dei fili – metodo diretto –

UNI EN ISO 2062  Luglio 1997
Fili in confezione; Determinazione della forza di rottura e allungamento di rottura dei singoli fili.

UNI 9069  Marzo 1988
Metodo indiretto per la determinazione della torsione nei filati singoli da fibre discontinue attraverso il procedimento di detorsione.


PROVE FISICHE SU TESSUTI

UNI EN ISO 13938/1 - 2001
Determinazione della resistenza allo scoppio e della deformazione allo scoppio. Metodo del diaframma.

UNI EN ISO 12945/1 - 2002
Determinazione della resistenza al pilling ed al cambiamento d’aspetto di tessuti. Metodo pilling box.

UNI EN ISO 12945/2 - 2002
Determinazione della resistenza alla formazione di palline ("pilling").
Metodo con l’apparecchio Martindale.

UNI EN ISO 9073  Aprile 1999
Non tessuti – Determinazione della resistenza alla lacerazione.

UNI EN ISO 9237 Giugno 1997
Determinazione della permeabilità all’aria dei tessuti.

ISO 9290
Determinazione della resistenza alla lacerazione. Metodo a pendolo

ISO 12947-1-2-3-4   Dicembre 1998
Determinazione della resistenza all’abrasione dei tessuti con il Metodo Martindale.

EN ISO 13934–1 / EN ISO 13934-2 febbraio 1999
Determinazione delle forza massima e dell’allungamento alla forza massima con il metodo su su striscia e Grab.

UNI EN 1049-2
Tessuti ortogonali; Determinazione del numero di fili per unità di lunghezza

UNI EN 24920  Novembre 1993
Tessuti; Determinazione della resistenza alla bagnatura superficiale – metodo dello spruzzo.

UNI 4818 – Parte 26  Maggio 1992
Supporti rivestiti con materiali polimerici.
Determinazione della velocità di trasmissione del vapor d’acqua.

UNI 4818 – Parte 32  Maggio 1992
Supporti rivestiti con materiali polimerici.
Determinazione di tenuta all’acqua a pressione idrostatica limite.

UNI 5114   Ottobre 1982
Determinazione della massa areica e della massa per unità di lunghezza.

UNI 5956 – 67  Marzo 1967
Tessuti – Resistenza alle macchie.

UNI 8099   Giugno 1980
Armature – Termini e definizioni

UNI 9743   Settembre 1990
Determinazione della resistenza allo scorrimento dei fili del tessuto in corrispondenza delle cuciture.


PROVE DI SOLIDITA' DEL COLORE SU FILATI E TESSUTI

UNI EN ISO 105 - A01 Luglio 1997
EN 20105 - A02 Agosto 1994
UNI EN 20105 - A03 Giugno 96

Principi generali per l’esecuzione delle prove (A01)
Scala dei grigi per la valutazione del colore (A02)
Scala dei grigi per la valutazione dello scarico (A03)

ISO 105 B02
Prove di solidità del colore.
Solidità alla luce artificiale con lampada ad arco allo xeno.

UNI EN 20105 Luglio 1994 Parti C01 – C02 – C03 – C04- C05
Solidità del colore al lavaggio – Prova 1-2-3-4-5.

UNI EN ISO 105-C06 Febbraio 1999
Prove di solidità del colore: solidità del colore al lavaggio domestico.

UNI EN ISO 105 - D01 Maggio 1997
Solidità del colore al lavaggio a secco.

UNI EN ISO 105 - D02 Marzo 1998
Solidità del colore allo sfregamento: Solventi organici.

UNI EN ISO 105 – E01 Maggio 1998
Solidità del colore all’acqua.

UNI EN ISO 105 - E02
Solidità del colore all’acqua di mare.

UNI EN ISO 105 - E03 Giugno 1998
Solidità del colore all’acqua clorata (acqua di piscina).

UNI EN ISO 105 - E04
Solidità del colore al sudore.

UNI EN ISO 105 – E08 Giugno 1998
Solidità del colore all’acqua calda.

UNI EN ISO 105 – X05 Maggio 1999
Solidità del colore ai solventi organici.

UNI EN ISO 105 – X11 Giugno 1998
Solidità del colore alla stiratura a caldo.

UNI EN 105 - X12 Maggio 1997
Prove di solidità del colore: solidità del colore allo sfregamento.


PROVE DI VARIAZIONE DIMENSIONALE SU TESSUTI

UNI EN ISO 3175 Maggio 1997
Valutazione della stabilità al lavaggio a secco con la macchina.

UNI EN ISO 3759 Gennaio 1997
Preparazione, marcatura e misurazione di provette di tessuto e di capi di vestiario per prove di determinazione delle variazioni dimensionali.

UNI EN 25077 Settembre 1996
Determinazione delle variazioni dimensionali nel lavaggio ed asciugamento.

UNI EN 26330 Ottobre 1996
Procedimenti di lavaggio ed asciugamento domestici per prove tessili.

UNI 9294 – Parte 4a Giugno 1988
Determinazione delle variazioni dimensionali.
Metodo del vapore saturo.

UNI 9294 – Parte 5 a Giugno 1988
Determinazione delle variazioni dimensionali.
Metodo della bagnatura a freddo dei tessuti.

DIN 53894/79 Parte 2
Determinazione delle variazioni dimensionali dei tessuti.
Metodo del vaporizzo con pressa a vapore

 


SITI DEGLI ENTI DI NORMAZIONE

UNI (Ente Italiano di Normazione)

DIN (Ente Tedesco di Normazione)

BS (Ente Inglese di Normazione)

EN (Ente Europeo di Normazione)

ISO (Ente Internazionale di Normazione)